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GIULIO ASCANIO PERINI QUATTRO LEZIONI | 45 EURO DAL 16 OTTOBRE IL VENERDI' ALLE ORE 16 Mostri e peccatori, contadini e mercanti, feste sfrenate e paesaggi sconfinati. La pittura fiamminga del XVI secolo è un universo sorprendente, ricco di storie, enigmi e dettagli capaci ancora oggi di affascinare, divertire e inquietare. Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, artisti come Hans Memling e Quentin Metsys raccolgono l’eredità della grande tradizione di Jan van Eyck e Rogier van der Weyden, confrontandosi con le novità del Rinascimento italiano. Allo stesso tempo, in un impeto di assoluta originalità, Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel il Vecchio trasformano, con il loro stile unico, la pittura in un racconto visionario dell’uomo e del suo tempo. Entreremo nell’universo straordinario di Bosch, popolato da creature fantastiche, tentazioni, paradisi e inferni. Impareremo a decifrare i simboli e i significati nascosti nelle sue immagini, esplorando temi universali come il peccato, la follia, il desiderio e la salvezza. Con Brueghel lo sguardo si concentrerà sul quotidiano: feste di paese, lavori nei campi, matrimoni, proverbi e paesaggi diventano il palcoscenico di un’umanità vivace e spesso ironicamente rappresentata, grazie alla straordinaria capacità dell’artista di raccontare un’intera società attraverso centinaia di piccoli gesti e storie. Un percorso per imparare a guardare un “altro Cinquecento” con occhi nuovi, riconoscerne simboli e dettagli, e lasciarsi sorprendere da un’arte ricca di misteri, invenzioni e storie da scoprire.
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