Il 20 maggio, Gibellina: la sfida dell'arte


Era il 1968 quando Gibellina smise di esistere. Il terribile terremoto della valle del Belice, cuore della Sicilia occidentale, la ridusse in macerie. Una catastrofe per un’intera comunità che, grazie ad un sindaco lungimirante, si è trasformata in un sogno di rinascita, il sogno di un popolo che cerca nella bellezza e nella cultura il suo riscatto. Gibellina Nuova, la città a forma di farfalla, è nata pochi chilometri più in là, con l’arte contemporanea a fare da stella polare. Artisti accorsi da ogni parte d’Italia l’hanno trasformata in un museo a cielo aperto. Sul luogo delle macerie, a custodirne il ricordo, c’è oggi il Cretto di

Alberto Burri, una delle più grandi opere di Land Art mai realizzate al mondo, vero e proprio sudario di cemento disteso a sigillare i morti,

le case, i ricordi. Cinquant’anni dopo, cosa resta di quel sogno? Gibellina: città ideale o miracolo incompiuto?


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